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lunedì 6 maggio 2013

E' MORTO GIULIO ANDREOTTI

Giulio Andreotti
Quasi non ci si crede, ma anche l'icona della politica italiana della prima Repubblica, Giulio Andreotti, 7 volte Presidente del Consiglio, si è spento all'età di 94 anni oggi alle 12.30 nella sua casa romana.

Un uomo che pareva eterno se n'è andato proprio quando l'Italia e il suo Governo sono in una crisi epocale. Chissà che vedrà da lassù o da laggiù.

Ciao Giulio!

giovedì 7 marzo 2013

David Rossi: il primo suicida MPS



Ormai quotidianamente assistiamo a notizie di suicidi di imprenditori indebitati, disoccupati padri di famiglia che preferiscono la via più semplice e non hanno la forza di andare avanti in questa società che poco dà e molto pretende da noi poveri cittadini.

Ma questi suicidi ormai non fanno più notizia, sono divenuti ormai una squallida routine di cui nessuno si occupa, né preoccupa, tanto meno lo Stato che dovrebbe avere dei grossi rimorsi di coscienza. 

Questa Italia è divenuta una giungla, in cui solo i più “forti” ce la fanno

Oggi però volevo trattare l’argomento “suicidi” che sarà su tutti i giornali e di cui si occuperanno tutti i mass media perché il suicida di ieri è David Rossi, un uomo di 51 anni, sposato con due figli, che si occupava della comunicazione aziendale di MPS egregiamente. 

 

Rossi si è suicidato lanciandosi dalla finestra del suo ufficio sito in Rocca Salimbeni a Siena, lasciando nel cestino un biglietto con la scritta: “Ho fatto una cavolata”. L’uomo è morto sul colpo, infatti all’arrivo del 118 non c’era più nulla da fare.

La cosa che desta sospetti sulla sua morte è che David Rossi era uno dei pochi a non risultare sul banco degli indagati.

 

 Il 19 febbraio però, aveva subito la perquisizione del suo ufficio e della sua abitazione dalla Guardia di finanza per l’inchiesta sul Monte dei Paschi, ma lo stesso giorno erano stati perquisiti anche l’ex presidente e Rocca Salimbeni, Giuseppe Mussari e Antonio Vigni.  

 Il suicidio di David Rossi a me presenta molti punti oscuri, su cui bisognerebbe fare chiarezza, a partire dal biglietto lasciato nel cestino e finendo al modo in cui Rossi ha deciso di togliersi la vita lasciando moglie e figli. Ora lui sicuramente non potrà più parlare. 

Sarà stato un suicidio?

Vi lascio riflettere su questa storia augurandomi che quello di Rossi sia stato il primo e l’ultimo gesto della disperazione.

Baci.

Naly

martedì 30 ottobre 2012

Siete certi di essere ancora in Democrazia?

La democrazia prevede che 'il popolo sia sovrano' elegga i propri delegati al governo per la tutela dei propri diritti. In Italia la democrazia non esiste più!

Ci sono tanti pariti formati anche da singoli elementi che sfruttano i rimborsi dallo Stato. Tutti i parlamentari prendono degli stipendi esorbitanti e hanno mille agevolazioni fiscali e finanziari dal barbiere pagato alla mensa ricca di piatti costosi che vengono forniti sottocosto a codeste persone.

Poi ci sono i sindacati nati e istituiti per tutelare i lavoratori come loro rappresentanti che guardano alle loro tasche e dei lavoratori dipendenti se ne infischiano....tante parole e pochi fatti.

Caduto il governo Berlusconi perchè lo spread era troppo elevato si è insidiato un governo 'tecnico' che prende decisioni e le impone senza che nessuno dica nulla. Questa secondo voi si può chiamare democrazia?
Io la chiamerei tacita dittatura, ma forse gli italiani non se ne sono resi conto.

Una domanda: quando si è insidiato il governo tecnico, parlamentari e senatori non dovevano essere licenziati?

Ciò non è accaduto. Il paese è allo sfascio e chi ne paga le conseguenze sono le classi più deboli, deboli in termini economici, ossia che vivono del proprio lavoro e a oggi non arrivano alla terza settimana del mese.

Cercare un lavoro è un'impresa impossibile, le aziende licenziano e decidono autonomamente di decurtare gli stipendi ai dipendenti con la scusa della crisi senza che i sindacati facciano nulla. Ancora ci sono i ricchi e gli arricchiti ed è proprio per questo che l'Italia va' male. La corruzione è ai massimi storici, ma tutto passa senza che nessuno fermi questo sporco gioco di potere.

Gli operai e gli impiegati delle piccole aziende tacciono perchè hanno bisogno di quei 4 euro che portano a casa, i giovani non hanno futuro, perchè senza soldi purtroppo non si mangia.

In questo periodo così tetro della storia italiano il popolo invece di unirsi pensa unicamente ai propri interessi, guarda solo in casa propria e i poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.

Ora vi chiedo: è questo che volete per voi e per il futuro dei vostri figli?

Io no, mi sento stretta, oppressa dal denaro.....che non esiste....mi serve per alimentarmi e non vivere sotto i ponti, null'altro. Coloro che si sono arricchiti invece credono che il denaro sia potere e si permettono di trattare le classi inferiori come schiavi, li umiliano, tanto sanno di poter contare sul dio soldo, ma se tutti avessimo la stessa quantità di denaro sono certa che gli arricchiti sarebbero i primi a fare una brutta fine, perchè senza denaro non hanno nulla. Hanno perso di vista i veri valori della vita e questo è triste, molto triste.

Purtroppo credo che a breve questi falsi signori rimarranno senza i loro preziosi soldi e solo allora potremo vedere chi sono le persone valide e che ancora hanno un cuore e dell'umanità, oltre a tanta dignità.

Scusate lo sfogo...mi piacerebbe sentire la vostra voce, il vostro pensiero riguardo a questa situazione disarmante e sconcertante!

Grazie per la vostra attenta lettura.
Alla prossima

giovedì 6 settembre 2012

No alla tassazione di bevande gassate e zuccherate

Il decreto legge del Ministero della Salute è stato vagliato dal Governo che ha tramutato in legge tutti gli emendamenti proposti tranne uno: la tassazione delle bevande gassate e zuccherate a patto che quelle a base di frutta ne contengano almeno il 20%.
 
Vi siete chiesti come mai proprio questa proposta di legge non è passata?
 
Semplice! Sono rinsaviti tutti all'improvviso e hanno capito che stavano commettendo un grosso errore. Questa è la risposta più sbrigativa e pressapochista che possiamo darci visto che nessun Ministro ha provveduto a fornirne una ai cittadini.
 
Io ho un'altra idea, ovviamente essendo complottista, non poteva essere diversamente!
 
Un'idea ha sfiorato il mio piccolo cervello umano...non è che per caso le multinazionali che commerciano determinate bevande abbiano detto "no" e andandogli contro l'Italia avrebbe leggermente contrariato gli Stati Uniti d'America?
 
Sicuramente mi sbaglio, ma la mia testolina continua ad avere questo piccolo tarlo che batte anche perché come dicevo prima, nessun elemento del Governo ha speso una parola per spiegare la cosa.
 
Riflettete gente, riflettete...
 
Baci.
 
Naly

sabato 2 giugno 2012

4 Giugno Lutto Nazionale per le vittime dell'Emilia: si poteva fare meglio.

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Lunedì prossimo venturo, il 4 giugno, il Consiglio Dei Ministri ha dichiarato Lutto Nazioale per le vittime del sisma in Emilia, ma qualcosa non mi torno, sia nelle modalità, che nella data prescelta.
 
Il terremoto in milia ha fatto numerosi danni e altrettante vittime e quindi lo Stato è stato un pò obbilgato a proclamare questa giornata, che come vi spiegherò dopo, sarà molto particolare anche nell'esecuzione.
 
Ciò che mi sembra abbastanza ridicolo è che si è pensato prima a fare la Parata del 2 Giugno, poi al Papa che viene a Milano e il 4 giugno era il giorno restante per il Lutto Nazionale. Non approvo questa decisione, come non approvo che venga fatta la Parata del 2 giugno, quando si sarbbe potuta evitare elargendo i fondi pr la festa alle popolazioni terremotate per rimettersi in piedi e poi avrei sicuramente apprezzato di più che il Papa fosse andato in Emilia per stare vicino ai fedeli di quella povera gente che non ha più casa, lavoro, scuola, acqua potabil, viveri e deve ringraziare di essere sopravvissuta.
 
Ma ora passiamo alla giornata di Lunedì, in cui almeno mi sarei aspettata un Lutto come si deve, un vero lutto! Invece il governo ha stabilito che dipendenti pubblici, scuole e studenti svolgeranno regolarmente le loro attività, però dovranno tenere a mezz'asta le bandiere esposte e nelle scuole si osserverà un solo minuto di raccoglimento ( chi è andato a scuola sà quanto conta quel minuto per i ragazzi!).
 
Poi il Governo non ha imposto nulla, ma si augura che vengano realizzate "iniziative autonome da parte delle associazioni di categoria del commercio per la chiusura degli esercizi commerciali durante le esequie degli scomparsi, e la modifica dei programmi televisivi". Questo governo ci ha imposto sacrifici, tasse, tagli, ma permette di decidere liberamente ai negozianti di tenere aperti o chiusi i loro negozi...mi sembra una cosa assurda, in quanto i commercianti sono già ben oltre la crisi economica e se non chiudono tutti che senso ha chiuderne qualcuno?
Per quanto riguarda i programmi televisivi poi, credo conveniate con me, che non ci saranno problemi di riempire tutta la giornata con notizie vere o presunte sul sisma, ormai la tv si nutre delle sciagure!
 
 
L'unica azienda che per ora viene apprezzata da me è la Coop che ha già fatto partire nel distretto Adriatico vere iniziative di beneficienza a farore delle popolazioni colpite, perchè permettono di fare beneficienza attraverso i punti raccolti con la carta fedeltà del negozio. In aggiunta anche Decathlon a Verona farà uno sconto del 10% su tutte le tede da campeggio.

In buona sostanza, anche in questa circostanza, il Governo ha fatto "orecchi da mercante".

domenica 5 febbraio 2012

I misteri della costa concordia, neve e gelo in tutta Italia, intanto Monti mette le mani sull'articolo 18

Vi siete accorti che ultimamente i Tg è i vari talk show pomeridiani e serali hanno sempre un interessantissimo argomento che tiene tutti gli italiani incollati alla tv, che non tratta di politica?

Ora vi faccio qualche esempio: la nave Costa Concordia purtroppo si è incagliata, pare per una manovra errata del comandante Schettino e ci sono stati morti e dispersi. Di questo argomento hanno parlato tutti i programmi di tutte le reti tv, il guaio è che non si limitano a commentare il disastro e far parlare qualche testimone, ma iniziano un processo mediatico senza fine. Ad oggi siamo passati a un film in cui si insinuano i dubbi più assurdi. Cosa stava facendo Schettino quando la nave si è incagliata? Era per caso con la ballerina moldava che dice di amarlo? Sono stati ritrovati oggetti della donna nella cabina del capitano. Una love story all'interno di questa nave e avanti con tutte queste ipotesi da 2 settimane e oltre.

Tutta Italia è stretta dalla morsa di neve e gelo da una settimana e questo è un altro interessantissimo argomento da non farsi scappare: i tg dedicano gran parte del loro tempo a parlarne, con tanto di giornalisti a fare ' i pupazzi di neve' in autostrada per dimostrare che la circolazione è ferma.l Tante chiacchiere... Questa ondata di freddo siberiano era prevista da tempo e anche a Milano alcune zone non sono state ancora toccate da mezzi spargisale e i marciapiedi sono ghiacciati. Bene è un fenomeno anomalo, forse, ma a che serve parlarne in continuazione?
In Italia ragazzi servono i fatti.

Se non fosse stato per una infelice frase del dottor, professor, senatore Mario Monti che diceva : ' i giovani si devono abituare all'idea della flessibilità del posto di lavoro, il lavoro fisso è monotono', di cui i tg hanno dato una notizia spot tra una Concordia e una Nevicata eccezionale.

La questione è semplice, fanno di tutto per distogliere la nostra attenzione da quello che il Governo sta facendo sulle spalle di noi italiani.

La flessibilità era nata negli Stati Uniti per permettere a tutti di lavorare, fare esperienze diverse e crescere di professionalità con uno stipendio adeguato a conoscenze, studi ed esperienze sul campo, con la globalizzazione si voleva estendere questo concetto, ma in Europa e in Italia, per una cattiva gestione e una mentalità vecchia non è andata proprio così.

Il risultato delle modifiche è stato un incremento del lavoro nero e della disoccupazione soprattutto dei giovani, ma pare che al Governo non se ne siano accorti.

Inoltre l'articolo 18 della Costituzione italiana che tutela i diritti dei lavoratori, come è scritto, è un articolo della Costituzione e, in teoria, non potrebbe essere sconvolto o modificato a piacere da un governo tecnico, ma in Italia sembrano tutti in un altro mondo. Lo Spread è sceso allora vuol dire che va' tutto bene, no, non è così. Bene, lo spread è sceso e abbiamo più credibilità di fronte al resto d'Europa, ma questo a chi e a che cosa serve? Ve lo siete mai chiesto? Serve alle banche, agli speculatori finanziari e sostanzialmente ai ricchi che hanno tanti soldi da potersi permettere di perderli per un investimento. Risultato: poveri sempre più poveri, ricchi sempre più ricchi.

Scusate la digressione, torniamo all'articolo 18. Ciò che vuole fare questo Governo è cambiare i contratti di lavoro collettivi nazionali. Le aziende avranno modo di fare contratti (prima considerati atipici) direttamente con i dipendenti alle loro regole. Inoltre per i primi 3 anni dall'assunzione il dipendente potrà essere licenziato in qualunque momento senza giusta causa ( i sindacati che faranno????). Una domanda mi sorge spontanea: se il lavoro non c'è perché siamo in fase di recessione e non di crescita, a cosa serve cambiare l'articolo 18? A renderci ancora più schiavi per portate a casa il pane?

Io non oso commentare, ma avrete sicuramente capito il mio disappunto sul Governo, ma anche sull'ignoranza e l'indifferenza degli italiani che sembrano un popolo di ignavi e non hanno ancora capito che l'unione fa' la forza.

venerdì 6 gennaio 2012

Effetti sulle famiglie della manovra Salva-Italia del governo Monti


Siamo appena entrati nel 2012 e con questo sono iniziati gli effetti della manovra Salva-Italia del governo Monti sull’economia, soprattutto su quella delle famiglie. Come previsto il potere di acquisto delle famiglie italiane diminuirà. Basti pensare che già nel 2011 l’inflazione ha avuto una crescita doppia rispetto a quella di salari e stipendi e il tutto si è ovviamente ripercosso sui consumi. Infatti in media si è stimato che per il Natale sono stati spesi i 20% in meno di soldi per effettuare i regali e ricordiamoci che questa è una media, quindi ci sono molti italiani che i regali se li sono proprio dimenticati, è stato già molto avere un buon pranzo di Natale.
Per il 2012 l’ISTAT prevede i seguenti aumenti, che impoveriranno ulteriormente gli italiani:

1.      LUCE E GAS: le bollette dell’energia elettrica subiranno un aumento del 4,9%, mentre quelle del gas del 2,7%.

2.      BENZINA: per la benzina, i rincari si sono visti già verso la fine del 2011, ma continueranno per i continui ritocchi delle accise. Attualmente la benzina si attesta intorno a 1,74 al litro e continuerà a crescere.


3.      ASSICURAZIONE AUTO: è previsto un aumento dei premi assicurativi. L’unica speranza per risparmiare un pochino è augurarsi la liberalizzazione delle assicurazione: discorso a cui si è già accennato.

4.      AUTOSTRADE: le tariffe autostradali sono aumentate del 3,1%. Era il caso di imporre questo aumento data la qualità delle nostre autostrade?

5.      TRENI: sono aumentate anche le tariffe dei treni. E’ stato stimato che i pendolari spenderanno almeno 81 euro in più all’anno, senza nessuna modifica ai treni affollati e sporchi che dovranno continuare a prendere, spesso per recarsi sul luogo di lavoro o di studio.

6.      MEZZI PUBBLICI: a Milano a fine 2011 il biglietto è passato dal costo di 1 euro a quello di 1,50. Ora questi aumenti si avranno anche nelle altre città e paesi dove i biglietti subiranno un aumento di almeno il 30%.

7.      BANCHE: grazie all’ormai famoso ‘spread’sui mutui, ai bolli suoi conti correnti, all’aumento delle commissioni sui servizi bancari, si avrà un aumento annuale di circa 93 euro per ogni conto corrente.

8.      SPESA: senza contare il possibile aumento dell’aliquota Iva di ben due punti percentuali, avremo un aumento dei prezzi sui beni alimentari del 7% grazie all’aumento dei costi di trasporto della merce.

Qui vi ho esposto solo i rincari sicuri a oggi per cui dobbiamo ringraziare la manovra, nessun servizio in più a un costo maggiore. Pensate che è stata stimata una spesa superiore ai 2100 euro a famiglia per il nuovo anno, senza cambiare di una virgola le abitudini del 2011 che comunque dovremo modificare, in peggio, per rientrare nelle spese quotidiane.

Non proprio un bell’inizio direi. Beati coloro che credono ancora che queste misure serviranno a qualcosa se non a metterci le mani in tasca e impoverire gli italiani, diminuendo ulteriormente la crescita, visto che benefici e stipendi di tutti i nostri ‘amati’ parlamentari non sono cambiati e non sono previsti mutamenti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Animali domestici come beni di lusso nel paniere Istat grazie alla Manovra


Questo blog è nato da poco, pochissimo tempo, quando la notizia era già uscita e io avevo manifestato la mia indignazione e il mio sconcerto in due diversi post: Animali domestici come beni di lusso per ilprofessor Monti e Animali domestici come beni di lusso? Seconda parte.

Purtroppo non mi ero sbagliata e la mia indignazione è aumentata oggi, quando ho scoperto che in un emendamento della manovra gli animali domestici rientreranno a far parte del Redditometro come beni di lusso del paniere ISTAT.

Questo significa che quando dovrete andare a fare la dichiarazione dei redditi nel 2012 dovrete dichiarare se possedete animali domestici, quali e quanti e pagherete una tassa di possesso, esattamente come si fa’ con gli altri beni.

Il valore inestimabile della compagnia di un animale domestico non può essere paragonato a un bene, né tanto meno a un bene di lusso. Inoltre in questo modo i canili e i gattili si riempiranno di cuccioli abbandonati e tutte le battaglie contro l’abbandono andranno a farsi benedire.

Non riesco a capire come un paese possa accettare tutto questo senza fare nulla, mi dispiace ma è inaccettabile.

Se siete della mia stessa idea potrete firmare la petizione APPELLO AL MINISTRO MONTI augurandovi che possa servire a qualcosa, sono abbastanza pessimista perché il Governo tecnico sta rivoluzionando tantissime cose a nostro discapito senza interpellarci e pensando solo ai numeri e questa ne è la prova!

Dimenticavo di aggiungere che settimana scorsa sono stata contattata a casa da un operatore dell’ISTAT che voleva sapere se possedevo animali domestici, quali e quanti….a nessuno di voi è capitato? Mi piacerebbe coinvolgervi in uno scambio di idee in proposito, quindi sarei felice se commentaste tutto ciò. Grazie!!!


martedì 20 dicembre 2011

Art. 18 della Costituzione in deroga con la manovra


In Islanda i cittadini hanno riscritto la costituzione on-line, in Italia il Governo modifica la Costituzione senza che i cittadini ne siano a conoscenza e senza l’approvazione degli stessi.

In tutti i telegiornali e i programmi televisivi e anche in questo blog si è parlato della Manovra Salva-Italia del Governo Monti, ma degli emendamenti contenuti in questa manovra si conosce veramente troppo poco e credo che questa disinformazione non sia dl tutto casuale.

Ora sono venuta a conoscenza che il Governo, nell’emendamento 8 della manovra tratta dell’art.18 della Costituzione, quello dedicato ai lavoratori. Volete sapere di preciso cosa è stato proposto e approvato in questo emendamento? Una sostanziale modifica dell’articolo 18.

Non so se avete qualche nozione di diritto, ma per modificare o estinguere gli articoli della Costituzione esiste un iter ben preciso e molto lungo, in questo caso l’iter è stato saltato a piè pari sempre a discapito dei cittadini di questa Italia e con l’approvazione del Presidente della Repubblica.

I sindacati stanno lottando per questa modifica, ma ho i miei dubbi che ottengano qualche risultato efficace.

In buona sostanza l’emendamento 8 prevede che i contratti sottoscritti con il lavoratore possano essere soggetti a regole territoriali o aziendali senza rientrare nelle categorie dei contratti nazionali per il lavoro. Un esempio che ha anticipato questa nuova normativa è la FIAT. In pratica il lavoratore, se vuole lavorare, si deve adattare a orari, mansioni, modalità di assunzione e  conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro stabilite dall’azienda che decide di assumere. Inoltre sarà valido il licenziamento senza la necessità di indicare la giusta causa anche per le aziende con più di 15 lavoratori.
Trovo che tutto ciò sia veramente assurdo e inaccettabile perché in questo modo e in questo periodo di crisi dove i disoccupati sono davvero troppi, il potere tornerà come 50 anni fa’, nelle mani del ‘Padrone’, infatti non ci saranno alternative. Se una persona vuole lavorare deve accettare le condizioni del datore di lavoro con una minima tutela e sottomettendosi a tutte le richieste pena il licenziamento.
Lascio a voi i commenti, le mie parole sono terminate. Grazie!

giovedì 1 dicembre 2011

Le donne del Governo Monti


Le donne per fortuna sono presenti anche nel nuovo Governo tecnico italiano capitanato dal Professor Mario Monti che le ha scelte per ricoprire cariche di notevole importanza. Una di queste è la prima donna a essere Ministro della Giustizia in tutta la storia nazionale.

Le differenze tra le Ministre del governo Berlusconi e quelle del governo Monti sono letteralmente abissali.

Le vecchie ministre erano tutte donne giovani, brillanti, belle e che tenevano molto al loro stile, tanto da diventare le nuove icone moderne del fashion look italiano.

Le nuove ministre hanno sono sicuramente più ‘stagionate’ e oltre agli abiti di rigore hanno ben poco a che fare con la moda, ma un curriculum invidiabile ed esperienza da vendere.

Vediamo nel dettaglio chi sono le 3 ministre del governo Monti e la loro esperienza.

Le nuove Ministre sono: PAOLA SEVERINO, ELSA FORNERO e ANNA MARIA CANCELLIERI.


PAOLA SEVERINO è il ministro della Giustizia.

E’ napoletana a 63 anni, e ricopre il doppio ruolo di vice rettore e insegnante di diritto penale all’università romana Luiss. La sua fama di integerrimo avvocato penalista la precede e il suo ruolo principale in questo governo è di risolvere i problemi del carcere in Italia. 


ELSA FORNERO è il nuovo ministro del Welfare. 

E’ piemontese e ha 63 anni. Fa’ l’insegnante di economia all’Università di Torino e con il nuovo incarico spetterà a lei il compito di trovare la migliore soluzione per la riforma delle pensioni richiesta all’Italia dall’Unione Europea.

ANNA MARIA CANCELLIERI è il ministro dell’Interno. 


E’ una donna romana di 68 anni ed è un prefetto in pensione.