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venerdì 5 ottobre 2012

Metropolitana milanese pericolosa? Troppi incidenti e nessuna risposta da ATM






Negli ultimi giorni a Milano il traffico automobilistico è notevolmente aumentato a causa della paura generata nei milanesi di prendere la metropolitana visto che nell’ultima settimana ci sono stati incidenti lasciati con un alone di mistero sulle cause su tutte e 3 le linee della metro.

La metropolitana a Milano è il mezzo di trasporto più usato dai cittadini perché copre tutta la città ed è rapida, ma a cosa sono dovuti tutti gli incidenti degli ultimi giorni che hanno causato anche feriti. Per capire vi racconto brevemente gli accadimenti.

Il primo strano incidente è avvenuto il 26 settembre 2012 nella linea verde alle 9.45 alla fermata Gioia. C’era un convoglio in fermata che è stato tamponato a 14 Km orari da quello successivo a causa di un malore del conducente (ma non esistono i freni di emergenza?), questo scontro ha causato almeno una ventina di feriti, fortunatamente non gravi, e bloccato la circolazione fino alle 13.00, causando non pochi disagi.

Il secondo incidente c’è stato il 2 ottobre 2012, giornata in cui l’Atm aveva indetto uno sciopero programmato per il rinnovo del contratto. In questa data c’è stato più di un incidente e molte anomalie. In stazione Duomo nel collegamento tra linea gialla e rossa i cancelli sono stati chiusi qualche minuto prima che iniziasse lo sciopero e la gente esasperata, cercando di prendere l’ultimo treno, ha forzato ed è riuscita a passare, ma poi è rimasta chiusa ore nei corridoi bui della metropolitana. La cosa più grave è avvenuta alla fermata della metropolitana della linea rossa di Lima, poco prima che iniziasse lo sciopero serale. Un convoglio si è fermato in galleria senza raggiungere la stazione con a bordo i passeggeri, senza aria condizionata ne possibilità di scendere. Dopo circa un’ora sono riusciti a forzare le porte e hanno dovuto raggiungere a piedi, percorrendo la galleria, la fermata Lima. In molti si sono sentiti male. Cose dell’altro mondo. A questo ATM non ha dato giustificazione. Lo stesso giorno inoltre si è verificato un guasto a Gambara, stazione metropolitana della linea rossa. Un po’ troppo in un giorno solo, ma non è finita qui.

Il 4 ottobre 2012 nella linea rossa tra la fermata QT8 e quella di San Leonardo il convoglio ha frenato troppo bruscamente causando almeno 3 feriti.

Ora veniamo ad oggi, venerdì 5 ottobre 2012, quando questa mattina alle ore 7.30 in pieno orario di punta la linea rossa è stata interrotta per ‘interventi tecnici urgenti’, causando altri disagi.


Innanzitutto tutti questi incidenti hanno spaventato anche coloro che da anni quotidianamente sono costretti a prendere la metropolitana per raggiungere il luogo di lavoro. Poi fa specie che ATM non si giustifichi nemmeno per questi disagi notevoli, causando l’ira dei passeggeri che pagano regolarmente il biglietto oppure hanno un  abbonamento mensile o annuale pagato regolarmente per ottenere un servizio scandaloso.

Ditemi che ne pensate, io mi aspetterei che ogni incidente venga spiegato dettagliatamente da Atm e che questa rimborsi i passeggeri visto il servizio non offerto.

Baci

Naly

venerdì 6 gennaio 2012

Effetti sulle famiglie della manovra Salva-Italia del governo Monti


Siamo appena entrati nel 2012 e con questo sono iniziati gli effetti della manovra Salva-Italia del governo Monti sull’economia, soprattutto su quella delle famiglie. Come previsto il potere di acquisto delle famiglie italiane diminuirà. Basti pensare che già nel 2011 l’inflazione ha avuto una crescita doppia rispetto a quella di salari e stipendi e il tutto si è ovviamente ripercosso sui consumi. Infatti in media si è stimato che per il Natale sono stati spesi i 20% in meno di soldi per effettuare i regali e ricordiamoci che questa è una media, quindi ci sono molti italiani che i regali se li sono proprio dimenticati, è stato già molto avere un buon pranzo di Natale.
Per il 2012 l’ISTAT prevede i seguenti aumenti, che impoveriranno ulteriormente gli italiani:

1.      LUCE E GAS: le bollette dell’energia elettrica subiranno un aumento del 4,9%, mentre quelle del gas del 2,7%.

2.      BENZINA: per la benzina, i rincari si sono visti già verso la fine del 2011, ma continueranno per i continui ritocchi delle accise. Attualmente la benzina si attesta intorno a 1,74 al litro e continuerà a crescere.


3.      ASSICURAZIONE AUTO: è previsto un aumento dei premi assicurativi. L’unica speranza per risparmiare un pochino è augurarsi la liberalizzazione delle assicurazione: discorso a cui si è già accennato.

4.      AUTOSTRADE: le tariffe autostradali sono aumentate del 3,1%. Era il caso di imporre questo aumento data la qualità delle nostre autostrade?

5.      TRENI: sono aumentate anche le tariffe dei treni. E’ stato stimato che i pendolari spenderanno almeno 81 euro in più all’anno, senza nessuna modifica ai treni affollati e sporchi che dovranno continuare a prendere, spesso per recarsi sul luogo di lavoro o di studio.

6.      MEZZI PUBBLICI: a Milano a fine 2011 il biglietto è passato dal costo di 1 euro a quello di 1,50. Ora questi aumenti si avranno anche nelle altre città e paesi dove i biglietti subiranno un aumento di almeno il 30%.

7.      BANCHE: grazie all’ormai famoso ‘spread’sui mutui, ai bolli suoi conti correnti, all’aumento delle commissioni sui servizi bancari, si avrà un aumento annuale di circa 93 euro per ogni conto corrente.

8.      SPESA: senza contare il possibile aumento dell’aliquota Iva di ben due punti percentuali, avremo un aumento dei prezzi sui beni alimentari del 7% grazie all’aumento dei costi di trasporto della merce.

Qui vi ho esposto solo i rincari sicuri a oggi per cui dobbiamo ringraziare la manovra, nessun servizio in più a un costo maggiore. Pensate che è stata stimata una spesa superiore ai 2100 euro a famiglia per il nuovo anno, senza cambiare di una virgola le abitudini del 2011 che comunque dovremo modificare, in peggio, per rientrare nelle spese quotidiane.

Non proprio un bell’inizio direi. Beati coloro che credono ancora che queste misure serviranno a qualcosa se non a metterci le mani in tasca e impoverire gli italiani, diminuendo ulteriormente la crescita, visto che benefici e stipendi di tutti i nostri ‘amati’ parlamentari non sono cambiati e non sono previsti mutamenti.