simply

Visualizzazione post con etichetta manovra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta manovra. Mostra tutti i post

martedì 17 gennaio 2012

Supertassa sulle vincite, un’altra entrata per lo Stato del 2012


Tra le varie novità fiscali ed economiche entrate in vigore con il nuovo anno abbiamo la supertassa sulle vincite di tutte le lotterie istantanee e del Superenalotto.

Questa volta però non possiamo attribuire la colpa al Governo Monti e alle sua Manovra perché la supertassa era compresa nella Manovra bis del vecchio Governo Berlusconi. In ogni caso questa supertassa è del 6% e viene applicata a Superenalotto, Gratta e Vinci, Win For Life e video lotterie quando l’importo della vincita è superiore ai 500 euro

A questo punto mi sorge una domanda: conviene ancora tentare la fortuna? Sicuramente non deve diventare un vizio, ma per vincere davvero qualcosa ci si deve auspicare di vincere cifre esagerate, in cui guadagnerà anche lo Stato.

Voi che ne pensate?


venerdì 6 gennaio 2012

Effetti sulle famiglie della manovra Salva-Italia del governo Monti


Siamo appena entrati nel 2012 e con questo sono iniziati gli effetti della manovra Salva-Italia del governo Monti sull’economia, soprattutto su quella delle famiglie. Come previsto il potere di acquisto delle famiglie italiane diminuirà. Basti pensare che già nel 2011 l’inflazione ha avuto una crescita doppia rispetto a quella di salari e stipendi e il tutto si è ovviamente ripercosso sui consumi. Infatti in media si è stimato che per il Natale sono stati spesi i 20% in meno di soldi per effettuare i regali e ricordiamoci che questa è una media, quindi ci sono molti italiani che i regali se li sono proprio dimenticati, è stato già molto avere un buon pranzo di Natale.
Per il 2012 l’ISTAT prevede i seguenti aumenti, che impoveriranno ulteriormente gli italiani:

1.      LUCE E GAS: le bollette dell’energia elettrica subiranno un aumento del 4,9%, mentre quelle del gas del 2,7%.

2.      BENZINA: per la benzina, i rincari si sono visti già verso la fine del 2011, ma continueranno per i continui ritocchi delle accise. Attualmente la benzina si attesta intorno a 1,74 al litro e continuerà a crescere.


3.      ASSICURAZIONE AUTO: è previsto un aumento dei premi assicurativi. L’unica speranza per risparmiare un pochino è augurarsi la liberalizzazione delle assicurazione: discorso a cui si è già accennato.

4.      AUTOSTRADE: le tariffe autostradali sono aumentate del 3,1%. Era il caso di imporre questo aumento data la qualità delle nostre autostrade?

5.      TRENI: sono aumentate anche le tariffe dei treni. E’ stato stimato che i pendolari spenderanno almeno 81 euro in più all’anno, senza nessuna modifica ai treni affollati e sporchi che dovranno continuare a prendere, spesso per recarsi sul luogo di lavoro o di studio.

6.      MEZZI PUBBLICI: a Milano a fine 2011 il biglietto è passato dal costo di 1 euro a quello di 1,50. Ora questi aumenti si avranno anche nelle altre città e paesi dove i biglietti subiranno un aumento di almeno il 30%.

7.      BANCHE: grazie all’ormai famoso ‘spread’sui mutui, ai bolli suoi conti correnti, all’aumento delle commissioni sui servizi bancari, si avrà un aumento annuale di circa 93 euro per ogni conto corrente.

8.      SPESA: senza contare il possibile aumento dell’aliquota Iva di ben due punti percentuali, avremo un aumento dei prezzi sui beni alimentari del 7% grazie all’aumento dei costi di trasporto della merce.

Qui vi ho esposto solo i rincari sicuri a oggi per cui dobbiamo ringraziare la manovra, nessun servizio in più a un costo maggiore. Pensate che è stata stimata una spesa superiore ai 2100 euro a famiglia per il nuovo anno, senza cambiare di una virgola le abitudini del 2011 che comunque dovremo modificare, in peggio, per rientrare nelle spese quotidiane.

Non proprio un bell’inizio direi. Beati coloro che credono ancora che queste misure serviranno a qualcosa se non a metterci le mani in tasca e impoverire gli italiani, diminuendo ulteriormente la crescita, visto che benefici e stipendi di tutti i nostri ‘amati’ parlamentari non sono cambiati e non sono previsti mutamenti.

mercoledì 21 dicembre 2011

Animali domestici come beni di lusso nel paniere Istat grazie alla Manovra


Questo blog è nato da poco, pochissimo tempo, quando la notizia era già uscita e io avevo manifestato la mia indignazione e il mio sconcerto in due diversi post: Animali domestici come beni di lusso per ilprofessor Monti e Animali domestici come beni di lusso? Seconda parte.

Purtroppo non mi ero sbagliata e la mia indignazione è aumentata oggi, quando ho scoperto che in un emendamento della manovra gli animali domestici rientreranno a far parte del Redditometro come beni di lusso del paniere ISTAT.

Questo significa che quando dovrete andare a fare la dichiarazione dei redditi nel 2012 dovrete dichiarare se possedete animali domestici, quali e quanti e pagherete una tassa di possesso, esattamente come si fa’ con gli altri beni.

Il valore inestimabile della compagnia di un animale domestico non può essere paragonato a un bene, né tanto meno a un bene di lusso. Inoltre in questo modo i canili e i gattili si riempiranno di cuccioli abbandonati e tutte le battaglie contro l’abbandono andranno a farsi benedire.

Non riesco a capire come un paese possa accettare tutto questo senza fare nulla, mi dispiace ma è inaccettabile.

Se siete della mia stessa idea potrete firmare la petizione APPELLO AL MINISTRO MONTI augurandovi che possa servire a qualcosa, sono abbastanza pessimista perché il Governo tecnico sta rivoluzionando tantissime cose a nostro discapito senza interpellarci e pensando solo ai numeri e questa ne è la prova!

Dimenticavo di aggiungere che settimana scorsa sono stata contattata a casa da un operatore dell’ISTAT che voleva sapere se possedevo animali domestici, quali e quanti….a nessuno di voi è capitato? Mi piacerebbe coinvolgervi in uno scambio di idee in proposito, quindi sarei felice se commentaste tutto ciò. Grazie!!!


martedì 20 dicembre 2011

Art. 18 della Costituzione in deroga con la manovra


In Islanda i cittadini hanno riscritto la costituzione on-line, in Italia il Governo modifica la Costituzione senza che i cittadini ne siano a conoscenza e senza l’approvazione degli stessi.

In tutti i telegiornali e i programmi televisivi e anche in questo blog si è parlato della Manovra Salva-Italia del Governo Monti, ma degli emendamenti contenuti in questa manovra si conosce veramente troppo poco e credo che questa disinformazione non sia dl tutto casuale.

Ora sono venuta a conoscenza che il Governo, nell’emendamento 8 della manovra tratta dell’art.18 della Costituzione, quello dedicato ai lavoratori. Volete sapere di preciso cosa è stato proposto e approvato in questo emendamento? Una sostanziale modifica dell’articolo 18.

Non so se avete qualche nozione di diritto, ma per modificare o estinguere gli articoli della Costituzione esiste un iter ben preciso e molto lungo, in questo caso l’iter è stato saltato a piè pari sempre a discapito dei cittadini di questa Italia e con l’approvazione del Presidente della Repubblica.

I sindacati stanno lottando per questa modifica, ma ho i miei dubbi che ottengano qualche risultato efficace.

In buona sostanza l’emendamento 8 prevede che i contratti sottoscritti con il lavoratore possano essere soggetti a regole territoriali o aziendali senza rientrare nelle categorie dei contratti nazionali per il lavoro. Un esempio che ha anticipato questa nuova normativa è la FIAT. In pratica il lavoratore, se vuole lavorare, si deve adattare a orari, mansioni, modalità di assunzione e  conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro stabilite dall’azienda che decide di assumere. Inoltre sarà valido il licenziamento senza la necessità di indicare la giusta causa anche per le aziende con più di 15 lavoratori.
Trovo che tutto ciò sia veramente assurdo e inaccettabile perché in questo modo e in questo periodo di crisi dove i disoccupati sono davvero troppi, il potere tornerà come 50 anni fa’, nelle mani del ‘Padrone’, infatti non ci saranno alternative. Se una persona vuole lavorare deve accettare le condizioni del datore di lavoro con una minima tutela e sottomettendosi a tutte le richieste pena il licenziamento.
Lascio a voi i commenti, le mie parole sono terminate. Grazie!

lunedì 5 dicembre 2011

Il decreto salva Italia


La caduta del Governo Berlusconi ha fatto felici molti, ma la felicità è durata molto poco vista l’introduzione del Governo Monti che in meno di due settimane ha preso tutti i provvedimenti per salvare l’Italia, provvedendo a mettere in ‘mutande’ tutti gli italiani.

Raccontando della riforma delle pensioni il Ministro del Welfare si è addirittura messa a piangere, il che anticipa, le condizioni in cui ci metteranno in ginocchio mentre stiamo a guardare.

Oggi dovrebbe esserci l’approvazione dei vecchi Ministri, ma la manovra ormai si sa’, sarà fatta.

Vediamo i punti di questa manovra salva Italia:

-          aumento dell’IVA al 23%
-          pensionamento per le donne a 63 anni e per gli uomini a 66 fino al 2018 per poi aumentare di anno in anno l’età pensionabile. Abolizione delle pensioni di anzianità.
-          Le province avranno diritto al solo contributo ottenuto dai bolli auto, quindi un drastico taglio di fondi che andranno a impattare sui servizi per i cittadini: al via i ticket sulla sanità.
-          Tracciabilità del denaro per importi superiori a 1000,00 €, oltre i quali non si potranno più avere in contanti.
-          Tassazione di tutti i beni di lusso.
-          Rivalutazione delle rendite catastali dal 5% al 15%.
-          Reintroduzione dell’ici sulla prima casa e introduzione dell’IMU

Questi sono solo alcuni dei punti sicuri di questa manovra che per far rimanere l’Italia nell’Eurozona ridurrà gli italiani in povertà e a pagare saranno sempre i meno abbienti, per non parlare dei giovani che non sono nemmeno menzionati e di crescita, che con questa manovra non ci sarà. Con una simile manovra la parola ‘recessione’ diventerà ancora più pesante.