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venerdì 23 novembre 2012

La Cancellieri introduce l'arresto differito nelle manifestazioni di piazza per timore di una rivolta

Le notizie che giungono alle mie orecchie sono sempre più assurde e talvolta preferirei non sentirla, ma visto che per ora almeno qui ho ancora diritto di parola, volevo informarvi che la Ministra tecnica Cancellieri, viste le ultime manifestazioni di piazza di studenti, disoccupati e altre persone che cercavano di difendere i propri diritti, ha deciso che la situazione è talmente pericolosa da poter scatenare una rivolta quindi ha esteso l'ARRESTO DIFFERITO anche alle manifestazioni, che dovrebbero rientrare nei diritti dei cittadini. Per chi non lo sapesse, l'ARRESTO DIFFERITO è nato nel 2003 per garantire la sicurezza negli stadi e per le manifestazioni sportive e prevede la possibilità di arresto anche non in flagranza di reato, ma fino a 48 ore dopo il reato commesso su base di prove audio/video o altre che identificano il reo. Bene le nostre carceri sono piene. Manifestare è un diritto. Nell'ultima settimana Milano sembra il far west visto che ci sono stati 4 omicidi in piena città di stampo mafioso. Ma la cosa più importante è arrestare i manifestanti. Ci hanno tolto il diritto di parola, il diritto al lavoro, quello all'informazione e tanti altri. Ora questo provvedimento è corretto se previene guerriglia urbana e se è valido per i cittadini e per lo stato, rappresentato dalle forze dell'ordine che saranno in tenuta antisommossa. Le forze dell'ordine altro non sono che cittadini come noi che vengono retribuiti (poco) dallo Stato per svolgere funzioni spesso pericolose, ma allo stato dei fatti non possono permettersi di perdere il posto di lavoro ecco perchè non si rivoltano. Vabbè...vi lascio alle vostre riflessioni in merito. Sapete che se vorrete condividere con me il vostro pensiero i commenti sono altamente graditi.

giovedì 1 dicembre 2011

Le donne del Governo Monti


Le donne per fortuna sono presenti anche nel nuovo Governo tecnico italiano capitanato dal Professor Mario Monti che le ha scelte per ricoprire cariche di notevole importanza. Una di queste è la prima donna a essere Ministro della Giustizia in tutta la storia nazionale.

Le differenze tra le Ministre del governo Berlusconi e quelle del governo Monti sono letteralmente abissali.

Le vecchie ministre erano tutte donne giovani, brillanti, belle e che tenevano molto al loro stile, tanto da diventare le nuove icone moderne del fashion look italiano.

Le nuove ministre hanno sono sicuramente più ‘stagionate’ e oltre agli abiti di rigore hanno ben poco a che fare con la moda, ma un curriculum invidiabile ed esperienza da vendere.

Vediamo nel dettaglio chi sono le 3 ministre del governo Monti e la loro esperienza.

Le nuove Ministre sono: PAOLA SEVERINO, ELSA FORNERO e ANNA MARIA CANCELLIERI.


PAOLA SEVERINO è il ministro della Giustizia.

E’ napoletana a 63 anni, e ricopre il doppio ruolo di vice rettore e insegnante di diritto penale all’università romana Luiss. La sua fama di integerrimo avvocato penalista la precede e il suo ruolo principale in questo governo è di risolvere i problemi del carcere in Italia. 


ELSA FORNERO è il nuovo ministro del Welfare. 

E’ piemontese e ha 63 anni. Fa’ l’insegnante di economia all’Università di Torino e con il nuovo incarico spetterà a lei il compito di trovare la migliore soluzione per la riforma delle pensioni richiesta all’Italia dall’Unione Europea.

ANNA MARIA CANCELLIERI è il ministro dell’Interno. 


E’ una donna romana di 68 anni ed è un prefetto in pensione.