Ciao a tutti ragazzi,
dopo qualche giorno di silenzio stampa, per sdegno e per evitare di fare del qualunquismo, torno a parlare, anche grazie a una fan che ha acclamato il mio ritorno.
Siamo in piena campagna elettorale, non so se ve ne siete accorti, ma pare di assistere al teatrino delle marionette.
Prima che iniziasse questa 'cosa', avevo pensato di esporvi le 'agende' dei diversi partiti, ma poi ho visto l'andazzo e non mi pareva il caso di annoiarvi ulteriormente.
Rientro così per dirvi COME e COSA vedo in questa piccola e povera Italia. Gli aggettivi che ho utilizzato non stanno a indicare la crisi economica ( che meriterebbe un lungo post a parte), ma quanto ci stanno ridicolizzando agli occhi del Mondo i nostri presenti e futuri governanti.
La prima osservazione da fare è che da quando si è aperta questa bagarre, si sono susseguiti una serie impressionante di scandali di varie regioni e province. Tutto come se gli italiani fossero ominidi e ancora non avessero capito che da nord a sud, da est a ovest,tutti son fatti della stessa pasta.
Seconda osservazione : accidentalmente, prima della caduta del Governo dei tecnici, non erano riusciti ad abrogare la legge per il finanziamento ai partiti e quindi al momento della presentazione dei simboli dei partiti da portare alle elezioni, c'è stato il caos totale, perché più partita avevano lo stesso nome e, pur confluendo nei macropartiti come PDL o PD, si sono formati partiti composti da pochissime persone. Insomma, molti hanno deciso che era meglio darsi alla politica.
Terza osservazione : come spesso è accaduto, la maggior preoccupazione dei diversi schieramenti, non è presentare il proprio programma elettorale, che tra l'altro ora si chiama AGENDA, ma continuare a darsi contro su ogni minima cosa. Ogni volta che parla un politico, gli altri si preoccupano di dire la loro e controbattere.
Quarta osservazione : spending review e IMU, fino a un mese fa' questa strategia, far stringere i denti agli italiani, NON politicanti, era necessaria, così come il pagamento dell'imposta sulle case (IMU). Oggi non più. Alcuni promettono che diminuiranno le tasse per far ripartire i consumi, altri che verranno immediatamente emanato leggi per agevolare le imprese ad assumere dipendenti per diminuire la disoccupazione, altri ancora promettono di rimborsare addirittura l'IMU appena versata dai contribuenti. Poi c'è chi acquista giocatori di calcio per accaparrarsi i voti dei tifosi e chi più ne ha, più ne metta.
In pratica sembra di assistere a scene a cui le maestre della scuola materna assistono quotidianamente. Tra le altre cose , nel caos generale, si scoprono gli altarini di MPS, sorgono i MONTI BOND, risale lo SPREAD, crollano i titoli bancari e con loro le borse (oltre che qualcosa d'altro che non sto qui a descrivere nel dettaglio), il mondo occupazionale è in totale recessione e l'artigianato completamente fermo.
Adesso capite perché mi sono assentata?
La confusione ha colpito anche me.
Dicono che votare è un diritto e un dovere del cittadino, ma non lo sono anche il diritto al lavoro, il diritto allo studio, il diritto alla salute, ecc.? Però mi pare che questi diritti siano stati lesi nel profondo, quindi vi lascio con un interrogativo: alla mancanza di questi diritti dettati dalle Leggi Fondamentali della Costituzione, io, cittadina italiana, devo assolvere al mio dovere?
Io ci sto ancora pensando, credo rifletterò fino alle ore 15.00 di lunedì 25 febbraio 2013, e voi?
Nasce per condividere con tutti gli utenti articoli con le informazioni più disparate di molte categorie. Attualità, curiosità, animali domestici, casa e via discorrendo.
simply
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lunedì 18 febbraio 2013
venerdì 16 novembre 2012
Da "BAMBOCCIONI" a "CHOOSY" i giovani italiani son sempre più delusi e stanchi
Ultimamente si parla spesso dei giovani italiani e il messaggio che fanno passare i grandi mass media è che ci sono tanti disoccupati, ma la maggior parte è inerte e non cerca nemmeno più un lavoro, che devono essere creativi e inventarsi una professione da svolgere.
Tutto ciò non fa altro che farmi ribollire il sangue nelle vene.
Io rientro nei "giovani" e così molti altri miei amici, della mia età, ma anche più giovani, diplomati o laureati, che si affannano alla ricerca di un lavoro che non c'è neppure a Milano, la grande metropoli.
Tutto è iniziato con il grande Renato Brunetta che anni fa ion uno dei suo tanti discorsi aveva detto he i giovani erano "Bamboccioni" perchè non uscivano di casa per formare una propria famiglia, ma rimanevano nel nucleo familiare di appartenenza, ma già allora i motivi erano ben chiari....con un lavoro precario, nella migliore delle ipotesi, come potevano acquistare o prendere in affitto un alloggio e andare a vivere da soli nell'incertezza. Tutti coloro che conosco che l'hanno fatto, se lo sono potuti permettere con l'aiuto di papà e mamma.
Qualche settimana fa' la mitica Elsa Fornero, se n'è uscita con l'infelice termine "Choosy" affibbiato ai giovani che non si adattano ai lavori e quindi stanno a casa felici tra le braccia di mamma e papà a farsi coccolare. Forse la Signora non sa' che il lavoro non si trova, se si trova è precario e sotto pagato e anche gli universitari, con 20 anni di studi alle spalle, accettano una miseria pur di mettere qualcosa in tasca e potersi permettere di uscire o acquistare un vestito senza pesare sulle spalle dei genitori.
I giovani italiani oggi sono stanchi, demoralizzati da una vita che non propone alcun futuro e nessuna certezza. Studiano, non trovano lavoro, rimangono intrappolati nella casa familiare e il più delle volte le famiglie alla terza settimana del mese non hanno più un centesimo, senza strafare, anzi facendo meno di ciò che potevano permettersi fino a qualche tempo fa!
Conosco amici che il lavoro se lo sono anche inventato, come fare la nail, la make up artist, il trasformista, l'animatore, il copy writer, ecc. ma tutti vivono ancora a casa di mamma e papà perché se non hai un reddito più o meno fisso e decente non puoi permetterti nemmeno di andare a mangiare una pizza in autonomia!
Il mio sfogo arriva pochi giorni dopo le manifestazioni avvenute in molte piazze d'Italia e in cui la polizia ha caricato i manifestanti accusati di fare delle manifestazioni non pacifiche perché muniti di mazze da baseball o sassi. Non siamo tutti italiani? Perché la polizia si ostina a manganellare ragazzi che protestano per i loro diritti calpestati da un governo 'tecnico'? Certo avranno pur fatto un giuramento, però a volte credo che sfoghino le proprie frustrazioni in queste occasioni.
Questo è lo sfogo di una giovane italiana.
martedì 30 ottobre 2012
Siete certi di essere ancora in Democrazia?
La democrazia prevede che 'il popolo sia sovrano' elegga i propri delegati al governo per la tutela dei propri diritti. In Italia la democrazia non esiste più!
Ci sono tanti pariti formati anche da singoli elementi che sfruttano i rimborsi dallo Stato. Tutti i parlamentari prendono degli stipendi esorbitanti e hanno mille agevolazioni fiscali e finanziari dal barbiere pagato alla mensa ricca di piatti costosi che vengono forniti sottocosto a codeste persone.
Poi ci sono i sindacati nati e istituiti per tutelare i lavoratori come loro rappresentanti che guardano alle loro tasche e dei lavoratori dipendenti se ne infischiano....tante parole e pochi fatti.
Caduto il governo Berlusconi perchè lo spread era troppo elevato si è insidiato un governo 'tecnico' che prende decisioni e le impone senza che nessuno dica nulla. Questa secondo voi si può chiamare democrazia?
Io la chiamerei tacita dittatura, ma forse gli italiani non se ne sono resi conto.
Una domanda: quando si è insidiato il governo tecnico, parlamentari e senatori non dovevano essere licenziati?
Ciò non è accaduto. Il paese è allo sfascio e chi ne paga le conseguenze sono le classi più deboli, deboli in termini economici, ossia che vivono del proprio lavoro e a oggi non arrivano alla terza settimana del mese.
Cercare un lavoro è un'impresa impossibile, le aziende licenziano e decidono autonomamente di decurtare gli stipendi ai dipendenti con la scusa della crisi senza che i sindacati facciano nulla. Ancora ci sono i ricchi e gli arricchiti ed è proprio per questo che l'Italia va' male. La corruzione è ai massimi storici, ma tutto passa senza che nessuno fermi questo sporco gioco di potere.
Gli operai e gli impiegati delle piccole aziende tacciono perchè hanno bisogno di quei 4 euro che portano a casa, i giovani non hanno futuro, perchè senza soldi purtroppo non si mangia.
In questo periodo così tetro della storia italiano il popolo invece di unirsi pensa unicamente ai propri interessi, guarda solo in casa propria e i poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Ora vi chiedo: è questo che volete per voi e per il futuro dei vostri figli?
Io no, mi sento stretta, oppressa dal denaro.....che non esiste....mi serve per alimentarmi e non vivere sotto i ponti, null'altro. Coloro che si sono arricchiti invece credono che il denaro sia potere e si permettono di trattare le classi inferiori come schiavi, li umiliano, tanto sanno di poter contare sul dio soldo, ma se tutti avessimo la stessa quantità di denaro sono certa che gli arricchiti sarebbero i primi a fare una brutta fine, perchè senza denaro non hanno nulla. Hanno perso di vista i veri valori della vita e questo è triste, molto triste.
Purtroppo credo che a breve questi falsi signori rimarranno senza i loro preziosi soldi e solo allora potremo vedere chi sono le persone valide e che ancora hanno un cuore e dell'umanità, oltre a tanta dignità.
Scusate lo sfogo...mi piacerebbe sentire la vostra voce, il vostro pensiero riguardo a questa situazione disarmante e sconcertante!
Grazie per la vostra attenta lettura.
Alla prossima
Ci sono tanti pariti formati anche da singoli elementi che sfruttano i rimborsi dallo Stato. Tutti i parlamentari prendono degli stipendi esorbitanti e hanno mille agevolazioni fiscali e finanziari dal barbiere pagato alla mensa ricca di piatti costosi che vengono forniti sottocosto a codeste persone.
Poi ci sono i sindacati nati e istituiti per tutelare i lavoratori come loro rappresentanti che guardano alle loro tasche e dei lavoratori dipendenti se ne infischiano....tante parole e pochi fatti.
Caduto il governo Berlusconi perchè lo spread era troppo elevato si è insidiato un governo 'tecnico' che prende decisioni e le impone senza che nessuno dica nulla. Questa secondo voi si può chiamare democrazia?
Io la chiamerei tacita dittatura, ma forse gli italiani non se ne sono resi conto.
Una domanda: quando si è insidiato il governo tecnico, parlamentari e senatori non dovevano essere licenziati?
Ciò non è accaduto. Il paese è allo sfascio e chi ne paga le conseguenze sono le classi più deboli, deboli in termini economici, ossia che vivono del proprio lavoro e a oggi non arrivano alla terza settimana del mese.
Cercare un lavoro è un'impresa impossibile, le aziende licenziano e decidono autonomamente di decurtare gli stipendi ai dipendenti con la scusa della crisi senza che i sindacati facciano nulla. Ancora ci sono i ricchi e gli arricchiti ed è proprio per questo che l'Italia va' male. La corruzione è ai massimi storici, ma tutto passa senza che nessuno fermi questo sporco gioco di potere.
Gli operai e gli impiegati delle piccole aziende tacciono perchè hanno bisogno di quei 4 euro che portano a casa, i giovani non hanno futuro, perchè senza soldi purtroppo non si mangia.
In questo periodo così tetro della storia italiano il popolo invece di unirsi pensa unicamente ai propri interessi, guarda solo in casa propria e i poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi.
Ora vi chiedo: è questo che volete per voi e per il futuro dei vostri figli?
Io no, mi sento stretta, oppressa dal denaro.....che non esiste....mi serve per alimentarmi e non vivere sotto i ponti, null'altro. Coloro che si sono arricchiti invece credono che il denaro sia potere e si permettono di trattare le classi inferiori come schiavi, li umiliano, tanto sanno di poter contare sul dio soldo, ma se tutti avessimo la stessa quantità di denaro sono certa che gli arricchiti sarebbero i primi a fare una brutta fine, perchè senza denaro non hanno nulla. Hanno perso di vista i veri valori della vita e questo è triste, molto triste.
Purtroppo credo che a breve questi falsi signori rimarranno senza i loro preziosi soldi e solo allora potremo vedere chi sono le persone valide e che ancora hanno un cuore e dell'umanità, oltre a tanta dignità.
Scusate lo sfogo...mi piacerebbe sentire la vostra voce, il vostro pensiero riguardo a questa situazione disarmante e sconcertante!
Grazie per la vostra attenta lettura.
Alla prossima
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mercoledì 15 febbraio 2012
Adriano Celentano a Sanremo 2012 tra polemiche e critiche
Mentre guardo la seconda serata di Sanremo 2012 mi accingo a scrivere le mie considerazioni sulla tanto criticata performance di ieri sera di Adriano Celentano durata circa un'ora.
Vi chiederete perchè ho atteso tanto....la risposta è semplice: volevo sentire che si diceva in giro di ciò che aveva detto e fatto Celentano al Festival della canzone italiana ieri sera perché sapevo che se ne sarebbe parlato, anche se speravo che non se ne parlasse come si è fatto. Come al solito si prende un pretesto per criticare, ma purtroppo le critiche non sono mai costruttive, ma sempre distruttive..del resto siamo in Italia.
Non posso sapere se Celentano abbia deciso volutamente iniziare parlando della Chiesa, ma questo in qualche modo è stato un peccato dal mio punto di vista.
Adriano ha detto parole forti, ma per me, assolutamente corrette però tutti i Cattolici italiani dopo quelle parole non si sono soffermati a pensare, ma hanno chiuso occhi e orecchie e iniziato a sparare a zero.
Molti non sanno che Celentano è un credente praticante e se ha detto ciò che solo lui per ora ha avuto il coraggio di dire lo ha fatto con cognizione di causa e per far riflettere gli ascoltatori, ma probabilmente è più comodo voltarsi dall'altra parte.
In uno dei momenti più difficili per questa nostra Italia ciascuno cerca qualcosa in cui credere, qualcuno a cui affidarsi e in un Paese dove ha sede il Vaticano il rifugio più semplice è la Chiesa. Voi non trovate che la fede nel cattolicesimo dovrebbe aiutarci a superare i momenti difficili anche parlando del paradiso, del fatto che la vita sulla terra è un percorso a ostacoli che dobbiamo superare per accedere al mondo migliore che descrivono Bibbia e Vangeli? Allora perché la Chiesa invece di assolvere il suo dovere si occupa di politica ed economia? Che senso ha? Il discorso tenuto da Celentano, soprattutto sull'Avvenire e Famiglia Cristiana era proprio questo. La Chiesa dovrebbe occuparsi della nostra anima senza entrare nel materiale della politica e dell'economia.
Prima dicevo che dopo questo discorso molti hanno chiuso occhi e orecchie perché Celentano si è spinto oltre, cercando di far aprire gli occhi agli italiani con il discorso sulla Costituzione Italiana che parla di POPOLO SOVRANO e che erano state raccolte la bellezza di un milione e duecentomila firme per il referendum, anche se ne sarebbero bastate cinquecentomila e sono state cestinate....dove sta la sovranità del popolo se il Governo può decidere di non permettere un Referendum. Si è soffermato a spiegare che cos'è esattamente la sovranità popolare con l'aiuto di Rocco Papaleo, ma pare che nessuno se ne sia accorto.
Adriano Celentano, in primis, ma anche Gianni Morandi, Pupo e Rocco Papaleo hanno cercato di far capire alla gente che siamo inerti, che così finiremo come la Grecia se non peggio, ma le critiche inutili sono state mosse e si sono limitate al discorso Chiesa. Ora mi chiedo che razza di popolo siamo se non abbiamo nemmeno la dignità di farci rispettare da un Governo Tecnico che ci sta definitivamente rovinando. Quali altri messaggi devono passare?
Dobbiamo ridurci alla fame per iniziare a fare qualcosa?
Aspetto il vostro parere e vi ringrazio per l'attenzione aspettando il prossimo Show di Adriano a Sanremo.
Vi chiederete perchè ho atteso tanto....la risposta è semplice: volevo sentire che si diceva in giro di ciò che aveva detto e fatto Celentano al Festival della canzone italiana ieri sera perché sapevo che se ne sarebbe parlato, anche se speravo che non se ne parlasse come si è fatto. Come al solito si prende un pretesto per criticare, ma purtroppo le critiche non sono mai costruttive, ma sempre distruttive..del resto siamo in Italia.
Non posso sapere se Celentano abbia deciso volutamente iniziare parlando della Chiesa, ma questo in qualche modo è stato un peccato dal mio punto di vista.
Adriano ha detto parole forti, ma per me, assolutamente corrette però tutti i Cattolici italiani dopo quelle parole non si sono soffermati a pensare, ma hanno chiuso occhi e orecchie e iniziato a sparare a zero.
Molti non sanno che Celentano è un credente praticante e se ha detto ciò che solo lui per ora ha avuto il coraggio di dire lo ha fatto con cognizione di causa e per far riflettere gli ascoltatori, ma probabilmente è più comodo voltarsi dall'altra parte.
In uno dei momenti più difficili per questa nostra Italia ciascuno cerca qualcosa in cui credere, qualcuno a cui affidarsi e in un Paese dove ha sede il Vaticano il rifugio più semplice è la Chiesa. Voi non trovate che la fede nel cattolicesimo dovrebbe aiutarci a superare i momenti difficili anche parlando del paradiso, del fatto che la vita sulla terra è un percorso a ostacoli che dobbiamo superare per accedere al mondo migliore che descrivono Bibbia e Vangeli? Allora perché la Chiesa invece di assolvere il suo dovere si occupa di politica ed economia? Che senso ha? Il discorso tenuto da Celentano, soprattutto sull'Avvenire e Famiglia Cristiana era proprio questo. La Chiesa dovrebbe occuparsi della nostra anima senza entrare nel materiale della politica e dell'economia.
Prima dicevo che dopo questo discorso molti hanno chiuso occhi e orecchie perché Celentano si è spinto oltre, cercando di far aprire gli occhi agli italiani con il discorso sulla Costituzione Italiana che parla di POPOLO SOVRANO e che erano state raccolte la bellezza di un milione e duecentomila firme per il referendum, anche se ne sarebbero bastate cinquecentomila e sono state cestinate....dove sta la sovranità del popolo se il Governo può decidere di non permettere un Referendum. Si è soffermato a spiegare che cos'è esattamente la sovranità popolare con l'aiuto di Rocco Papaleo, ma pare che nessuno se ne sia accorto.
Adriano Celentano, in primis, ma anche Gianni Morandi, Pupo e Rocco Papaleo hanno cercato di far capire alla gente che siamo inerti, che così finiremo come la Grecia se non peggio, ma le critiche inutili sono state mosse e si sono limitate al discorso Chiesa. Ora mi chiedo che razza di popolo siamo se non abbiamo nemmeno la dignità di farci rispettare da un Governo Tecnico che ci sta definitivamente rovinando. Quali altri messaggi devono passare?
Dobbiamo ridurci alla fame per iniziare a fare qualcosa?
Aspetto il vostro parere e vi ringrazio per l'attenzione aspettando il prossimo Show di Adriano a Sanremo.
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