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venerdì 13 gennaio 2012

Decreto sulle liberalizzazioni: oggi la protesta dei tassisti

Tra i vari emendamenti della manovra Salva-Italia proposta e approvata dal governo Monti sono previste: la liberalizzazione delle attività commerciali, l'aumento del numero di licenze per i tassisti e l'apertura di nuove farmacie. Da queste nuove regole è nato un fermento notevole delle categorie in questione.

Oggi la protesta è dei tassisti che hanno avuto un assemblea e hanno deciso per lo sciopero per il 23 gennaio 2012, ma visto che si tratta di un servizio pubblico, per legge non possono aderire tutti, ma dovrebbero garantire un servizio minimo e anche su questo oggi ci sono tumulti: vengono aggrediti dai loro colleghi i tassisti che non vogliono aderire allo sciopero. Inoltre oggi molti non lavorano creando enormi disagi, soprattutto a Milano, Napoli e Roma dove la protesta è molto più ampia. I problemi maggiori si rilevano in prossimità degli aeroporti dove i turisti non sanno come spostarsi.

La protesta nasce dal fatto che già ad oggi i tassisti sono molti, aumentandone il numero, come per tutto il libero mercato, verrebbero diminuite le tariffe e sarebbe più difficile fare le stesse corse che fanno oggi. Quindi guadagnerebbero molto meno.

mercoledì 11 gennaio 2012

Sentenza esemplare a Varese: il cane può entrare in ospedale


Finalmente posso raccontarvi una favola a lieto fine. Dopo tante brutte notizie, grazie al giudice Giuseppe Buffone, una bellissima nuova.
Tutto ha inizio quando una signora di Varese con gravi patologie viene ricoverata in una clinica e dopo alcuni giorni chiede di vedere il suo amato cane. Ovviamente, come sempre accade, la clinica risponde con un mancato permesso per ‘motivi igienico sanitari’. A questo punto la signora si rivolge a un giudice perché non riesce a fare a meno dell’amore del suo cane, soprattutto in una simile circostanza.
Il giudice Giuseppe Buffone emette una sentenza esemplare, che mi auguro sia presa da esempio anche in altre circostanze simili. Perché considera il sentimento per gli animali un valore non trascurabile e con decreto del 7/12/2011 riconosce l’esistenza di un diritto della paziente riconosciuto a livello costituzionale, concedendo alla signora la possibilità di stare con il proprio cane anche se si è ricoverati in una struttura sanitaria.
Le motivazioni che il giudice ha utilizzato per spiegare la sua sentenza sono legate all’evoluzione dei costumi e alla modifica della coscienza sociale, oltre che il rispetto di tutte le creature viventi. Da qui la conclusione che se la Legge "ha riconosciuto che l'uomo ha l'obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l'uomo e gli animali da compagnia", ha "affermato l'importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società".
E finalmente cane e padrone possono stare insieme anche in ospedale.
Un applauso e un ringraziamento di cuore a questo giudice sensibile e dal cuore grande!