Buongiorno a voi tutti amanti degli animali. Anche questa notte Milano si è imbiancata di nuovo per la neve e il famoso freddo siberiano è tornato a farsi sentire.
Noi soffriamo questa situazione perché non siamo abituati a questo clima e alle basse temperature allora prima di uscire ci armiamo di stivali per la neve, cappottoni, sciarpe e cappelli, ma anche i nostri animali domestici soffrono il freddo e da bravi padroni, sta a noi coprirli e prendere tutte le precauzioni del caso.
Nei cani il cappottino è ormai di moda, quindi è anche inutile parlarne, perché dopo aver preso il cucciolo, il collare o la pettorina e il guinzaglio, il cappottino rientra nei primi acquisti per il nostro cane, ma con questo tempo è importante prendersi cura delle sue zampe. Lui è scalzo e cammina sulla neve, il ghiaccio e il sale che spargono per terra per far sciogliere la neve qua e là, quindi le sue zampe sono veramente molto esposte. Nell'articolo che segue troverete i migliori consigli per proteggere le zampe del vostro cane dalla neve e dal gelo, leggetelo attentamente e cercate di mettere in pratica per il benessere del vostro amico a quattro zampe.
Nasce per condividere con tutti gli utenti articoli con le informazioni più disparate di molte categorie. Attualità, curiosità, animali domestici, casa e via discorrendo.
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venerdì 10 febbraio 2012
martedì 31 gennaio 2012
Un cane di razza senza pedigree è un meticcio
Qualche giorno fa’ mi sono trovata in una situazione davvero incresciosa di cui vorrei rendervi partecipi per conoscere il vostro pensiero in proposito.
Come sapete amo gli animali, tutti, e tra quelli che fanno parte della mia famiglia c’è un cane: un bulldog inglese di 7 anni, straordinario.
L’acquisto di questa tipologia di cane è stata per noi una scelta, in quanto sapevamo perfettamente i problemi della razza dovuti alla morfologia e il tipo di carattere di questo cane che si adattavano perfettamente alle nostre esigenze. Io ero un po’ reticente, ma il mio ragazzo lo voleva fin da bambino e quindi lo abbiamo visto in un negozio con la sua sorellina e lo abbiamo acquistato, il proprietario del negozio ci aveva chiesto se volevamo il pedigree per 400 euro che sarebbe arrivato in 2 o 3 settimane e noi non l’abbiamo voluto, perché ci interessava avere lui e basta.
Ammetto che siamo stati ingenui e che non c’era, allora, tutta l’informazione che ora fanno sul trasporto illegale dei cuccioli dall’Est Europa in condizioni disastrose.
Il nostro cucciolo era un sogno, ma quando lo abbiamo portato a casa abbiamo scoperto che stava veramente male, non mangiava e rimetteva in continuazione. Abbiamo chiamato il negoziante che ce lo aveva venduto che per tutta risposta ci ha detto che potevamo sostituirlo. Siamo rimasti paralizzati dall’orrore, il nostro cucciolo non era un pacco e per nulla al mondo lo avremmo riportato da lui. Siamo corsi dal veterinario che ha subito compreso la situazione: il piccolo Spike faceva parte delle cucciolate che arrivano dall’Est Europa e non sapeva se sarebbe sopravvissuto.
Grazie a Dio la storia si è conclusa nel migliore dei modi e il nostro amico grazie al veterinario è tornato in forma ed è uno splendido Bulldog Inglese in perfetta forma e delle patologie della razza ha subito soltanto gli interventi per la terza palpebra.
Ora torno alla storia del Pedigree. Da qualche settimana mi avevano iscritta in Facebook a un gruppo di Bulldoggers che trovavo molto interessante perché l’esperienza di 250 persone con lo stesso animale ti consente di conoscere ancora meglio i problemi e di risolverli.
Domenica però sono rimasta sconcertata e ho scoperto che esiste il RAZZISMO anche nei proprietari dei Bulldog Inglese verso i cani e mi sono resa conto ancora di più di quanto l’uomo sia deleterio in questo pianeta.
Una ragazza ha posto una domanda: secondo voi sarà un problema fare accoppiare il mio cucciolo visto che è senza pedigree?
Si è scatenato l’inferno!
Ho scoperto che per la legge italiana qualunque cane di razza senza pedigree è considerato un meticcio. Sono andata sul vocabolario e ho trovato la seguente definizione di ‘meticcio’: Estensione, In zootecnia, di animale fecondo, nato dall'incrocio tra due razze diverse ma della stessa specie. Mentre un cane si definisce di razza se ha caratteristiche fisiche comuni.
Bene, continuando con il discorso Facebook è emerso anche che non si deve assolutamente fare accoppiare un cane di razza senza Pedigree, da loro considerato meticcio, perché di meticci son pieni i canili, perché non si conoscono i genitori e tantissime altre discriminazioni che stentavo a credere di star realmente leggendo.
La domanda che mi è sorta spontanea è: a questo punto anche noi uomini non dovremmo riprodurci senza sapere la discendenza di sangue del compagno? Che razza di persone sono coloro che acquistano un cane di razza per esposizioni(che sicuramente il cane non gradisce), per far vedere la loro posizione sociale e per farlo riprodurre speculando sulla razza pura. Sono schifata mi sembrava di essere tornata indietro nel tempo alla ‘razza ariana’ o all’’apartheid’.
Se ami il tuo cane, vuoi un suo figliolo e sai prima a chi donare i cuccioli, che problema c’è?
Bene io avrò un meticcio, ma questo discorso per me non ha senso, vorrei i vostri pareri sulla questione, sta di fatto che per me questa è ignoranza e presunzione, caratteristiche che contraddistinguono l’uomo dall’animale e che odio.
Scusate se mi sono dilungata, ma la questione animale m i fa’ trasalire.
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mercoledì 11 gennaio 2012
Sentenza esemplare a Varese: il cane può entrare in ospedale
Finalmente posso raccontarvi una favola a lieto fine. Dopo tante brutte notizie, grazie al giudice Giuseppe Buffone, una bellissima nuova.
Tutto ha inizio quando una signora di Varese con gravi patologie viene ricoverata in una clinica e dopo alcuni giorni chiede di vedere il suo amato cane. Ovviamente, come sempre accade, la clinica risponde con un mancato permesso per ‘motivi igienico sanitari’. A questo punto la signora si rivolge a un giudice perché non riesce a fare a meno dell’amore del suo cane, soprattutto in una simile circostanza.
Il giudice Giuseppe Buffone emette una sentenza esemplare, che mi auguro sia presa da esempio anche in altre circostanze simili. Perché considera il sentimento per gli animali un valore non trascurabile e con decreto del 7/12/2011 riconosce l’esistenza di un diritto della paziente riconosciuto a livello costituzionale, concedendo alla signora la possibilità di stare con il proprio cane anche se si è ricoverati in una struttura sanitaria.
Le motivazioni che il giudice ha utilizzato per spiegare la sua sentenza sono legate all’evoluzione dei costumi e alla modifica della coscienza sociale, oltre che il rispetto di tutte le creature viventi. Da qui la conclusione che se la Legge "ha riconosciuto che l'uomo ha l'obbligo morale di rispettare tutte le creature viventi, e in considerazione dei particolari vincoli esistenti tra l'uomo e gli animali da compagnia", ha "affermato l'importanza di tali animali a causa del contributo che essi forniscono alla qualità della vita e dunque il loro valore per la società".
E finalmente cane e padrone possono stare insieme anche in ospedale.
Un applauso e un ringraziamento di cuore a questo giudice sensibile e dal cuore grande!
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lunedì 9 gennaio 2012
Prevenire le infiammazioni alle zampe del cane
Se anche voi amate gli animali e avete la fortuna di avere un cane, oppure avete intenzione di fare il miglior acquisto della vostra vita adottandone uno, dovete sapere che le zampe dei cani sono molto sensibili e delicate al contrario di ciò che si possa credere.
Le zampe del cane, soprattutto quelle dei molossi, sono soggette a infiammazioni interdigitali, per questo vorrei consigliarvi la lettura di come prevenire le infiammazioni interdigitali del cane per saperne di più e prendervi cura del vostro animale domestico nel modo migliore, pensando al suo benessere.
Le zampe del cane, soprattutto quelle dei molossi, sono soggette a infiammazioni interdigitali, per questo vorrei consigliarvi la lettura di come prevenire le infiammazioni interdigitali del cane per saperne di più e prendervi cura del vostro animale domestico nel modo migliore, pensando al suo benessere.
mercoledì 14 dicembre 2011
Bulldog inglese: le dieci peculiarità per amarlo
Piero Scanziani era uno scrittore svizzero che con la stesura dei suoi numerosi libri venne pluripremiato. Era un Bulldogger: un vero amante dei Bulldogs e qui vorrei riportarvi le dieci peculiarità che ci spingono ad amare così fortemente questi cani meravigliosi.
Scanzani scrisse “Le dieci virtù del Bulldog” che condivido e vorrei condividere con tutti voi.
“Vi sono almeno 10 ragioni per cui i “bulldoggers” prediligono i bulldog:
1) perchè non ha un “muso”: ha una faccia;
2) perchè nel suo corpo è raccolta una forza enorme;
3) perchè dietro la sua flemma v’è un carattere solido e un’intelligenza acuta;
4) perchè, per spaventare i malviventi, non ha bisogno di addestramento: gli basta guardarli per vederli scappare;
5) perchè è un’animale tranquillo che abbaia raramente ha bisogno di poco moto;
6) perchè è cortese con tutti i familiari, ma si sceglie un solo padrone e non lo lascia mai;
7) perchè non occorre tagliargli la coda, mutilargli le orecchie, accorciargli il pelo: è bello così com’è;
8) perchè è un cane raro e non è da tutti: perciò un “bulldogger” diventa subito amico di un altro “bulldogger”
9) perchè è un cane caro, più caro di qualsiasi altro e così fin dall’acquisto ci si rende conto di quanto vale;
10) perchè una decina di altre razze derivano dal bulldog e ne imitano questo o quel carattere, mentre il bulldog deriva solo da se stesso.”
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