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lunedì 16 aprile 2012

Esodato: significato degli esodati

Da sempre gli uomini sono stati classificati in categorie con dei termini precisi e un significato a cui si arrivava facilmente con la logica. Un esempio? Ricchi e poveri. Nobiltà, borghesia e proletariato. Impiegati e operai. Ma dato che in Italia di cose strane ce ne sono molte e probabilmente le parole del nostro vocabolario non erano sufficienti a specificare il concetto, ecco che spunta una nuova parola: esodati.

Da qualche giorno ormai ne parlano tutti i mass media come se questo fosse un termine di uso comune e conosciuto da tutti. Tra l'altro nato da un errore di una frase di un vecchio ministro nel 1993 che uscì sulla gazzetta ufficiale.

Bene. Il Governo Monti che ha deciso di facilitare la vita di tutti noi Italiani addirittura con il decreto delle Semplificazioni, ha fatto emergere questo nuovo vocabolo.

Esodato in teoria deriverebbe da “esodo”, ma qui più che di esodo parliamo di persone. Gli esodati infatti sono tutti coloro che hanno abbandonato il lavoro, in accordo con l'azienda, poco prima di arrivare alla pensione e che GRAZIE alla Riforma delle pensioni della grandissima e sensibilissima Elsa Fornero si ritroveranno senza un centesimo in tasca fino al compimento dei 67 anni.

Ebbene sì, con la riforma a queste 6500 persone non si è pensato e adesso? Solitamente si sono sempre fatte leggi, emendamenti, decreti legge ecc. con effetto a partire da un anno successivo a quello in cui era stata fatta le legge, ma pare che in questo caso la Riforma sia retroattiva e la gente si ritrova a mangiarsi le mani per aver accettato una sorta di prepensionamento che tale non è più!

Dopo l'ormai famoso Spread, eccovi spiegato l'Esodato!

giovedì 15 marzo 2012

La mala informazione in Italia: ore di dibattito sugli omicidi efferati e notizie spot sui suicidi degli imprenditori


Non so se vi siete accorti della manipolazione che i tg  e i medie fanno dell’informazione che, in un paese democratico e civile, dovrebbe essere neutrale e limpida. Io sì. Basta pensare al tempo trascorso dai mass media sui delitti efferati degli ultimi anni, sulla spettacolarizzazione dei processi e sulla creazione di veri e propri ‘personaggi’ che girano intorno alla scena del crimine.

Se ben ricordate, questa sorta di manipolazione e il processo mediatico è iniziato con l’omicidio di Cogne. Una madre che massacra in casa il figlio disabile, viene intervistata come se fosse una star di Hollywood e dopo un processo durato anni e altri due figli sfornati come se fosse tutto normale, dichiarata colpevole. Ora è in cella con Vanna Marchi e passano le loro giornate a chiacchierare, bere caffè, leggere libri e oltre a questo la Mamma di Cogne ha anche un impiego retribuito in carcere come bibliotecaria.

Tutta l’attenzione dei media di allora furono concentrati per mesi e mesi sulla storia del piccolo Samuele e il resto passava in secondo piano. La curiosità della gente era fuori misura e si dibatteva addirittura sull’innocenza o la colpevolezza della madre. Il tutto per me è assurdo, semplicemente assurdo.

Poi ci sono stati i vari omicidi di Chiara Poggi, Meredhit Kercher, Sara, Melania Rea e via discorrendo.
Tutti sono stati processi mediatici che raccoglievano l’attenzione dei telespettatori e sono fioccate le trasmissioni in cui l’argomento principe erano i delitti e i loro ipotetici esecutori.

Innanzitutto volevo evidenziare che Chiara Poggi e Meredith pare si siano ammazzate da sole, dato che gli indagati del processo sono stati prosciolti e dichiarati innocenti (ma come è possibile???).

Intorno a Sara sono nati personaggi d’eccezione: Zio Michele (qualcuno in Italia può non sapere chi è zio Michele), infangando anche la parola Zio, poi la cugina Sabrina e la madre. Ad oggi ancora non si sa’ che cosa è accaduto, ma sta di fatto che i personaggi di questa triste vicenda sono migliorati e famosi. Zio Michele è passato da gracile contadino a un uomo ben messo, vestito bene e con gli occhiali alla moda, Sabrina è dimagrita diventando una bella ragazza e la madre si è rigenerata….i misteri del carcere e delle accuse.

La povera Melania Rea poi è l’ultimo omicidio in ordine cronologico di cui si continua a parlare, pare sia stato il marito, poi l’amante del marito, lui si dichiara innocente e chissà come finirà.

Tutti i personaggi ‘cattivi’ che non avrebbero diritto nemmeno di essere menzionati traggono un enorme vantaggio dalla loro posizione di omicidi e indagati.

Amanda Knox ha scritto un libro e progetta di fare un film, la madre di Samuele ha scritto un libro, Zio Michele e Sabrina sono in procinto di farlo e tra l’altro Sabrina in carcere sta studiando per avere una professione in futuro. Vi sembra corretta la strumentalizzazione di questi fatti di cronaca osceni per offuscar la nostra mente e non farci pensare alla Crisi, alle Riforme, alla Politica???

Giusto o no, è così! Il messaggio che passa è: “perché devo essere onesto, disoccupato e povero quando potrei avere tutto e anche popolarità?”. Bel messaggio per noi e le nuove generazioni.

Passando all’altro argomento che volevo trattare e che è molto più importante e che viene spesso glissato dai mezzi di informazione perché è scomodo che le persone sappiano che c’è gente che ha lavorato una vita e che grazie alle riforme, ai mancati aiuti e alla crisi, non riesce a sostenere la situazione e si toglie la vita.

Sono tanti ormai i piccoli artigiani, imprenditori e commercianti che non riescono più a lavorare, sono pieni di debiti, le banche non li aiutano e sono padri di famiglia che non riescono a sostenere questa situazione e pensano i farla finita. L’ultimo caso è stato pochi giorni fa in Veneto, dove un piccolo imprenditore strangolato dai debiti, dopo il rifiuto di un prestito dalle banche si è suicidato. La notizia è passata su pochi Tg e in modo molto veloce per non attirare l’attenzione. Il Presidente del Veneto Zaia però ha fatto una dichiarazione gravissima, dall’inizio dell’anno sono già 33 le persone che hanno fatto lo stesso gesto, per le stesse motivazioni.

Non capisco se non vogliono farcelo sapere per non scaldare gli animi (paura) o per che cos’altro.
Se avete un’idea più chiara commentate e  ditemi la vostra opinione a riguardo. Io sono molto preoccupata per tutti gli italiani e soprattutto per quelli della classe medio bassa che non sanno come andare avanti.

Grazie a tutti per la lettura.